ATTENZIONE: Imprenditori con aziende tra 1 e 10 milioni di fatturato
La maggior parte delle PMI italiane non ha un problema di clienti. Ha un problema di prezzo...

Ecco perché alcune aziende raddoppiano i profitti senza trovare un solo cliente in più e come puoi farlo anche tu grazie a Prezzo Perfetto
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Vincenzo Scarpino - Imprenditore

Grazie a Frank sono passato da essere un “semplice agente immobiliare” a un imprenditore che sa leggere un bilancio, capace di aumentare i fatturati, i margini e tutto ciò che serve per fare il bene di un’azienda.
Sono partito nel 2021 con un solo ufficio che fatturava 400.000 euro annui.
A oggi siamo più di 100 collaboratori, e stiamo per raggiungere gli 8 milioni di fatturato.
Vincenzo Scarpino - Imprenditore
Casa Finder
Agenzie Immobiliari

Maddalena Tessitore

Con Frank siamo passati da un solo ristorante a tre in un anno e mezzo.
Abbiamo costruito una realtà strutturata, e insieme a lui abbiamo organizzato e riorganizzato tutti gli aspetti dell’azienda: dall’organigramma all’amministrazione, fino alla contabilità e le idee.
Parlare con lui è come avere a disposizione 3.000 imprenditori navigati tutti per te.
Infatti, dal 2023 a oggi, siamo passati da un fatturato annuo di circa 600.000 euro a quasi raddoppiarlo, superando 1.000.000 di euro.
Maddalena Tessitore
Alma srl
Ristorazione

Caro Imprenditore,
quello che stai per leggere potrebbe farti arrabbiare.
Non perché sia offensivo. Ma perché quando capirai quanto denaro la tua azienda sta lasciando sul tavolo ogni singolo mese, ogni singolo trimestre, ogni singolo anno... la reazione naturale sarà una sola: rabbia verso te stesso per non averci pensato prima.
Ma non preoccuparti. Non è colpa tua.
Nessuno te l'ha mai spiegato. Né il tuo commercialista, né il tuo consulente di marketing, né il tizio che ti vende il corso su “come trovare più clienti”.
Perché il problema della tua azienda, con ogni probabilità, non sono i clienti.
Il problema è che stai vendendo male quello che hai già.
Lascia che ti spieghi cosa intendo con un esempio talmente semplice che un ragazzino delle medie potrebbe capirlo.
Due aziende. Stesso mercato. Risultati completamente diversi
Immagina due aziende identiche. Stesso settore, stessi clienti, stesso prodotto.
Entrambe fatturano 2 milioni di euro l'anno.
La prima azienda fa quello che fanno quasi tutte le PMI italiane. Ha copiato i prezzi dal concorrente più grosso della zona.
Concede sconti a chiunque li chieda, perché "altrimenti il cliente se ne va".
Ha un'unica offerta piatta: prendi o lasci.
Nessuna versione di fascia alta; nessun pacchetto; nessuna struttura intelligente.
Risultato? Margine operativo lordo intorno al 10%. Che per una PMI italiana, secondo i dati Cerved, è già nella media.
Profitto annuo: 200.000 euro.
L'imprenditore lavora come un matto, è stressato, e alla fine dell'anno si porta a casa un utile che, diviso per le ore lavorate, lo pagherebbe meno di un idraulico con partita IVA a Brescia.
Ora guarda la seconda azienda.
Stessi clienti; stesso mercato; stesso prodotto di base.
Ma questa azienda ha fatto tre cose diverse.

Primo: ha aumentato il prezzo medio del 6%. Non del 60%; del 6%.
Su un fatturato di 2 milioni, questo significa circa 120.000 euro di ricavi aggiuntivi.
Ma attenzione: quei 120.000 euro sono quasi interamente margine, perché i costi fissi restano identici.
Secondo: ha introdotto una versione di fascia alta del suo servizio principale.
Niente di folle. Una versione con più assistenza, più garanzia, tempi più rapidi.
Il 20% dei clienti la sceglie. E quella versione ha un margine doppio rispetto all'offerta standard.
Terzo: ha smesso di concedere sconti automatici.
Ha formato i venditori a difendere il prezzo; ha eliminato la politica del "facciamo un prezzo speciale" che ogni venditore italiano adora pronunciare come se fosse un mantra sacro.
Risultato?
Stesso prodotto. Stessi clienti. Stesso mercato. 160.000 euro in più all'anno
Non hanno trovato un solo cliente in più.
Non hanno speso un euro in più di pubblicità.
Non hanno assunto un nuovo venditore.
Non hanno lanciato un nuovo prodotto rivoluzionario.
Hanno semplicemente smesso di vendere male quello che avevano già.
La matematica non ha opinioni
Fermati un momento. Prendi una calcolatrice, oppure il telefono.
Ora fai questo calcolo.
Prendi il fatturato della tua azienda. Moltiplicalo per 0,05.
Questi non sono numeri su un foglio Excel.
Sono i soldi puliti che restano nel conto corrente dell'azienda a fine anno.
Soldi che puoi usare per pagarti i dividendi, per investire, per assumere, per comprare tempo.
O semplicemente per respirare.
Adesso fatti una domanda molto semplice.

Quanti clienti nuovi dovresti trovare per generare la stessa cifra?
Fin qui abbiamo fatto un esempio molto prudente.
Un miglioramento del 5%.
Ma immagina solo per un momento che il miglioramento non sia del 5%.
Immagina che sia del 10%.
Non è fantascienza.
Molte aziende, quando iniziano a lavorare seriamente sulla struttura delle offerte, sulla segmentazione dei clienti, sull'eliminazione degli sconti e sulle versioni di fascia alta, scoprono che il prezzo medio reale che il mercato è disposto a pagare è molto più alto di quello che pensavano.
Facciamo lo stesso calcolo di prima.
Non sto dicendo che succederà automaticamente.
Sto dicendo che questa è la dimensione economica della leva prezzo.
E la maggior parte delle PMI italiane non la usa nemmeno al 10% del suo potenziale.
È qui che molti imprenditori hanno un piccolo shock.
Perché capiscono una cosa molto semplice: il problema della loro azienda non è mai stato trovare più clienti.
Il problema è che hanno passato anni a vendere troppo a poco.
Ecco la tabella completa.
Mostra cosa succede ad aziende di diverse dimensioni quando applicano tre interventi chirurgici: aumento del prezzo medio del 5-7%, introduzione di un'offerta di fascia alta ed eliminazione degli sconti automatici.
Fatturato attuale | MOL attuale | MOL dopo intervento | Profitto aggiuntivo/anno |
|---|---|---|---|
1.000.000 € | 100.000 € (10%) | 170.000 - 195.000 € | + 70.000 - 95.000 € |
2.000.000 € | 200.000 € (10%) | 340.000 - 380.000 € | + 140.000 - 180.000 € |
5.000.000 € | 450.000 € (9%) | 780.000 - 870.000 € | + 330.000 - 420.000 € |
10.000.000 € | 800.000 € (8%) | 1.450.000 - 1.620.000 € | + 650.000 - 820.000 € |
La verità è che la maggior parte degli imprenditori italiani ha imparato a gestire il business al contrario.
Partono dal marketing.
Poi pensano ai clienti; poi al fatturato; e solo alla fine si chiedono: “Ma quanto margine ci rimane?”.
Le aziende più profittevoli fanno l'esatto opposto.
Partono dal prezzo; poi costruiscono l'offerta; poi attirano i clienti giusti.
Eppure il 95% degli imprenditori italiani, quando vuole far crescere i profitti, cosa fa?
Cerca più clienti; più traffico; più lead; più pubblicità.
È come cercare di riempire un secchio bucato.
Puoi versarci dentro tutta l'acqua che vuoi; ma se il secchio perde dal fondo, l'unica cosa che ottieni è un pavimento bagnato e una bolletta dell'acqua più alta.
La domanda che nessun imprenditore italiano vuole sentirsi fare...
Fermati un secondo. Rispondi a questa domanda.
Quanto hai aumentato i prezzi negli ultimi tre anni?
Se la risposta è "poco" o "niente"... ho una brutta notizia per te.
L'inflazione cumulata in Italia tra il 2022 e il 2025 ha superato il 17%. Questo significa che se i tuoi prezzi oggi sono gli stessi di tre anni fa, in termini reali stai vendendo a uno sconto del 17%.

Non lo hai deciso tu. Lo ha deciso l'inflazione.
Ma il risultato è identico: stai lavorando di più per guadagnare di meno.
I tuoi fornitori hanno alzato i prezzi.
I tuoi dipendenti vogliono stipendi più alti.
L'energia costa di più.
Le materie prime costano di più.
L'unica cosa che non è aumentata è il tuo listino.
Sai perché? Perché hai paura. Paura che il cliente se ne vada; paura che il concorrente ti porti via il lavoro; paura di "sembrare caro".
Nel frattempo, l'inflazione ti sta mangiando vivo. E tu non te ne sei nemmeno accorto.
Adesso lascia che ti faccia una domanda molto semplice.
E forse un po' fastidiosa.
Quanto fatturava la tua azienda tre anni fa?
Facciamo un esempio.
Se la tua azienda fattura oggi 3 milioni di euro, e negli ultimi tre anni non hai quasi toccato i prezzi... significa che stai lavorando con uno sconto reale di circa il 17%.
Il che significa una cosa molto concreta: ogni anno stai lasciando sul tavolo circa 510.000 euro di fatturato potenziale.
Non perché il mercato non li pagherebbe.
Ma perché nessuno ti ha mai insegnato a monetizzare.
Ora fai un ultimo calcolo. Moltiplica quella cifra per 3 anni. Quanti soldi sono?
Non sto parlando di teoria.
Sto parlando di quanto denaro la tua azienda potrebbe aver lasciato sul tavolo negli ultimi anni.
È qui che molti imprenditori hanno un piccolo momento di silenzio, perché capiscono che il problema non è mai stato trovare più clienti.
Il problema è stato vendere troppo a poco.
La buona notizia? Il prezzo è una delle poche leve del business che puoi correggere molto più velocemente di quanto pensi.
Ma esiste un problema ancora più grave dell'inflazione.
La maggior parte delle PMI italiane non ha un vero listino prezzi. Ha una specie di zona grigia, dove il prezzo cambia ogni volta.
Dipende da quanto insiste il cliente, da quanto ha paura il venditore, da quanto è piena l'agenda, da quanto l'imprenditore ha bisogno di fatturato quel mese.

Questa non è strategia di prezzo. È improvvisazione.
Ed è il motivo per cui molte aziende fatturano milioni, ma guadagnano meno di quanto dovrebbero.
I sei peccati capitali della monetizzazione
La maggior parte degli imprenditori non ha la minima idea di come funziona la monetizzazione.
Non è un insulto; è un dato di fatto. Nessuno glielo ha mai insegnato.
Primo: prezzare copiando i concorrenti
Il tuo concorrente non ha la tua struttura di costi, i tuoi clienti, la tua proposta di valore.
Copiare il suo prezzo significa importare i SUOI errori nella TUA azienda.
Secondo: non sapere quanto i clienti sono disposti a pagare
Se la tua risposta è: "Non lo so" o "Il meno possibile", hai appena trovato il motivo per cui il tuo margine è quello che è.
Le aziende intelligenti lo sanno segmento per segmento. Le altre tirano a indovinare.
Terzo: costruire il prodotto prima di capire cosa il mercato pagherebbe
È come costruire una casa e poi scoprire che il terreno è in zona alluvionale.
La conversazione sul prezzo deve avvenire PRIMA di costruire l'offerta.

Quarto: fare sconti per paura
Lo sconto è la droga degli imprenditori insicuri.
Distrugge il margine, educa il cliente a pretendere sempre di più, e crea un circolo vizioso.
Ogni sconto che concedi oggi diventa il prezzo atteso domani.
Quinto: non segmentare i clienti
In ogni portafoglio ci sono clienti che pagherebbero di più se glielo permettessi, e clienti che valgono meno di quello che credi.
Senza segmentazione, stai facendo la media.
E la media uccide il margine.
Sesto: un'offerta piatta
Un prodotto, un prezzo. Prendere o lasciare.
Questo costringe il cliente a scegliere tra "sì" e "no", quando dovresti costringerlo a scegliere tra "buono", "migliore" e "il meglio".
Perché le PMI non fanno quello che dovrebbero fare
Se è così semplice da capire, perché non lo fanno tutti?
Perché capire è facile. Fare è difficile.
Ci sono cinque ragioni precise
La paura
Paura pura e ancestrale di perdere clienti.
“Se alzo il prezzo del 5%, perdo il 20% dei clienti.”
Peccato che i dati dicano l'opposto: nella maggior parte dei settori, un aumento del 5-8% provoca una perdita di clienti tra lo 0% e il 3%.
Il guadagno netto è enormemente superiore alla perdita.
Ma la paura non ragiona con i numeri. La paura ragiona con la pancia.

La mancanza di dati
La maggior parte delle PMI non sa quale sia il margine reale per cliente, per prodotto, per segmento.
Navigano alla cieca. E quando navighi alla cieca, l'unica strategia che conosci è il prezzo basso.

La cultura italiana
Esiste un DNA imprenditoriale fatto di: “Devo essere competitivo” e “Nel mio settore contano solo i prezzi”.
Frasi che sento pronunciare da imprenditori che fatturano milioni, ma ragionano come il fruttivendolo che deve competere con il discount.

Venditori non formati
Il venditore medio italiano, di fronte alla prima obiezione sul prezzo, tira fuori lo sconto come un revolver.
Perché è più facile; perché chiude più in fretta; e perché nessuno gli ha insegnato a vendere il valore.

L'offerta progettata male fin dall'inizio
Se non hai versioni, livelli, pacchetti, alternative di fascia alta e alternative base, stai costringendo ogni cliente a prendere la stessa cosa allo stesso prezzo.
È come un ristorante con un solo piatto nel menù.

Ma non devo alzare i prezzi a tutti i clienti da domani mattina?
No. E questo è il punto che la maggior parte degli imprenditori non capisce.
Aumentare i prezzi non significa mandare una circolare lunedì mattina con il nuovo listino maggiorato del 15% e pregare che nessuno scappi.
Quello non è un piano. È un suicidio commerciale.
Quello che insegno è un processo chirurgico, graduale e segmentato.
Funziona così. Non tutti i tuoi clienti sono uguali.
Ci sono quelli che comprano perché apprezzano il tuo lavoro e sono disposti a pagare il valore che ricevono.
E ci sono i clienti tossici: quelli che ti spremono, chiedono sconti su tutto, pagano in ritardo, pretendono il mondo e ti lasciano le briciole di margine.
Tu lo sai chi sono.
Li riconosci quando vedi il loro nome sul telefono e ti si chiude lo stomaco.
L'obiettivo non è fare uno shock al sistema.
L'obiettivo è sostituire progressivamente i clienti tossici con clienti che pagano di più e meglio.
Senza scossoni; senza emorragie di fatturato; senza mettere a rischio un'azienda che magari è già finanziariamente tirata.
Nella pratica questo significa tre cose.
Primo: i prezzi nuovi si applicano ai clienti nuovi. Chi arriva domani paga il nuovo listino.
Secondo: per i clienti esistenti, lavori per segmento. Parti da quelli che hanno più disponibilità a pagare, e proponi loro l'offerta di fascia alta.
Terzo: i clienti tossici li lasci andare naturalmente. Quando chiedono l'ennesimo sconto, semplicemente non glielo dai più.
Alcuni resteranno e pagheranno il prezzo giusto. Gli altri se ne andranno.
La cosa sorprendente è che quando se ne vanno, ti accorgi che il fatturato scende del 5%, ma il margine sale del 15%.
Il risultato netto? In 6-12 mesi il tuo portafoglio clienti si trasforma.
Più clienti buoni, meno clienti tossici, margini più alti, meno stress.
E un'azienda che finalmente ti paga quanto meriti.

I quattro errori di monetizzazione che stanno soffocando i tuoi profitti
Una ricerca condotta da Simon-Kucher su oltre 1.600 aziende in tutto il mondo ha identificato quattro pattern ricorrenti di fallimento nella monetizzazione.
Lascia che te li traduca in italiano.
1. Sovraccarico di funzionalità
L'imprenditore che aggiunge funzionalità, servizi e optional al prodotto pensando che più roba ci mette, più il cliente sarà contento di pagare.
Risultato? Un'offerta gonfia, confusa e impossibile da prezzare.
Il cliente non capisce cosa sta comprando, e finisce per chiedere lo sconto.

Esempio: lo studio dentistico che offre un "pacchetto completo" con pulizia, sbiancamento, radiografia, fluorizzazione e consulenza ortodontica a prezzo fisso.
Il paziente voleva la pulizia e basta. Ma il pacchetto è uno solo.
E l'imprenditore non capisce perché "la gente dice che è caro".
2. Innovazione svenduta
L'opposto. L'imprenditore ha un servizio che il mercato apprezzerebbe enormemente, ma lo dà via a prezzo ridicolo perché non ha capito quanto vale.
Esempio: l'agenzia immobiliare che offre l’allestimento professionale dell'immobile come "omaggio".
Quel servizio vale 2.000-5.000 euro.
Ma l'agente lo regala perché "così il cliente è contento".
Non è generosità. È denaro bruciato.

3. Il tesoro nascosto
L'azienda ha un asset, un servizio, una competenza che potrebbe generare ricavi enormi... ma non lo sfrutta.
Esempio: l'impresa di serramenti con 30 anni di esperienza nell'isolamento termico. Potrebbe vendere consulenze energetiche pre-ristrutturazione a 500-1.500 euro l'una.
Invece regala quell'esperienza durante il sopralluogo gratuito.
Il titolare la considera normale amministrazione.
Il mercato la considererebbe un servizio di fascia alta.

4. Il prodotto zombie
Quel servizio nel catalogo che non vende, non genera margine, confonde i clienti... ma nessuno ha il coraggio di eliminare.
Esempio: il ristorante con 80 piatti nel menù. Di quei piatti, 15 generano l'85% del fatturato.
Gli altri 65 esistono per gonfiare il menù, sprecare ingredienti, rallentare la cucina e confondere il cameriere.

Ma il proprietario non li elimina perché "non si sa mai". Quei piatti non servono. E stanno mangiando il suo margine.
La prova che funziona
Negli ultimi anni ho visto questa dinamica ripetersi decine di volte.

Ristoranti che hanno aumentato il prezzo medio dell'8% e hanno scoperto che i clienti migliori sono rimasti.
Quelli che se ne sono andati erano quelli che non volevi comunque: i rompiscatole degli sconti, i perditempo, quelli che ti facevano lavorare il doppio per metà del margine.
Studi dentistici che hanno introdotto una versione di fascia alta del piano di cura e hanno visto il 25% dei pazienti sceglierla spontaneamente.
Aziende di servizi che hanno eliminato gli sconti automatici e hanno recuperato margini che non sapevano nemmeno di aver perso.
In tutti questi casi, il risultato è stato lo stesso. Non più clienti, ma più profitto per cliente.
Steve Osler

La nostra azienda esiste da 20 anni, e da 12 lavoriamo con Frank.
Ci ha rivoluzionato il marketing, e grazie a lui abbiamo evitato tanti errori nei quali saremmo di certo caduti.
Dove ci ha portato?
Oggi siamo un player di settore a livello mondiale, menzionati al pari di Google, Cisco e Zoom, con costi nettamente inferiori e fatturati che superano abbondantemente i 50 milioni di euro annui.
Steve Osler
Wildix
Piattaforma di comunicazioni
unificate potenziata dall’AI

Federico Gerini

Ero scettico su Frank Merenda e la sua “scuola per imprenditori”.
Tra me e me dicevo: “Sarà la solita storia…”.
Ma i numeri parlano, e la crescita è stata netta.
Nel 2023 ho fatturato 300.000 euro.
Nel 2024 ho raggiunto i 600.000 euro.
Mentre il 2025 l’ho chiuso a ben 850.000 euro.
Federico Gerini
FG Manutenzioni srl
Edilizia su fune

Pierluigi Benemerito

Nella mia vita, per varie vicissitudini, mi sono ritrovato a dover rifare tutto da capo.
Undici anni e passa di esperienza in un settore, per ricominciare in un altro tutto nuovo partendo da zero.
Per fortuna studiavo già con Metodo Merenda, per evitare una scelta che per me sarebbe stata disastrosa.
Cos’è successo da lì in avanti?
Siamo ripartiti nel 2024 fatturando 145.000 euro.
Il 2025 lo abbiamo chiuso a 631.000 euro.
Ora siamo a marzo del 2026, e abbiamo già superato abbondantemente i 700.000 euro.
Pierluigi Benemerito
PB Invest
Energie Rinnovabili

Esiste un metodo. E funziona
Le grandi multinazionali pagano alle società di consulenza decine di milioni per lavorare su queste leve.
Un miglioramento dell'1% sul prezzo medio, in un'azienda che fattura 500 milioni, genera 5 milioni di profitto aggiuntivo.
Con costi incrementali pari a zero.
Ma ecco la notizia che nessuno ti dà: le stesse identiche leve funzionano per una PMI da 1, 5 o 10 milioni.
Con lo stesso effetto proporzionale.
Solo che nessuno le ha mai tradotte in un formato accessibile per l'imprenditore italiano.
Fino a oggi.
Caro imprenditore, dai il benvenuto a…

Prezzo Perfetto
Come trasformare il pricing nella leva più potente dei profitti della tua azienda

Abbiamo costruito un corso dal vivo di due giornate intense dedicato a una sola cosa: insegnarti il metodo completo per aumentare i profitti della tua azienda lavorando sulla monetizzazione.
Non sul marketing, non sulla pubblicità, non sui percorsi di vendita.
Sulla leva più potente e meno utilizzata del business italiano: quanto e come ti fai pagare.
Ora, potresti chiederti una cosa legittima.
“Perché dovrei imparare queste cose da te? Perché non leggere un libro sulla strategia di prezzo? O ascoltare una società di consulenza? O farmi fare uno studio da una delle grandi società di revisione?”
La risposta è semplice. Perché quelle persone lavorano con le multinazionali.
Io lavoro con imprenditori veri.
Con aziende da 1, 3, 5, 10 milioni di fatturato.
Con imprenditori che devono pagare stipendi, gestire venditori, trattare con clienti e difendere i margini ogni giorno.
Il problema non è capire la strategia di prezzo. Il problema è farlo funzionare nel mondo reale delle PMI.
Perché questo corso nasce adesso
C'è un'altra cosa che devi sapere. Questo corso non nasce oggi.
Le strategie che vedrai qui sono state testate negli ultimi anni in modo molto più riservato.
Le abbiamo applicate con imprenditori che lavorano direttamente con noi nelle sessioni di governance, nei percorsi avanzati, con i clienti più strutturati.
Per anni queste leve sono rimaste dietro le quinte. Applicate in modo chirurgico su aziende reali.
Adesso, per la prima volta, abbiamo deciso di trasformarle in un corso monografico.
Non un modulo dentro un altro corso. Un pilastro a sé stante.
Perché abbiamo visto con i nostri occhi cosa succede quando un imprenditore impara a usare il prezzo nel modo giusto.
Succede qualcosa di molto semplice: i numeri cambiano.
Cosa imparerai durante Prezzo Perfetto
Queste non sono due giornate motivazionali.
È un laboratorio pratico. Uscirai con strumenti, calcoli e un piano operativo.
Come scoprire quanto i tuoi clienti sono davvero disposti a pagare.
Segmento per segmento, con metodi che ti danno dati utilizzabili il giorno dopo.

Come creare offerte Base, Avanzata e Top.
Tre versioni costruite in modo che il 15-25% dei clienti scelga spontaneamente la fascia alta.

Come progettare pacchetti combinati intelligenti.
Le regole per combinare prodotti e servizi in modo che valore percepito e margine reale aumentino insieme.

Come eliminare gli sconti tossici.
Separare quelli rari che generano valore da quelli concessi per pigrizia.
E costruire un sistema in cui il prezzo viene difeso.

Come riposizionare i prezzi senza perdere clienti.
Un metodo per aumentare i prezzi in modo che i clienti lo percepiscano come giustificato.

Come farlo in modo graduale e segmentato, senza scossoni.
Prezzi nuovi ai clienti nuovi. Fascia alta ai segmenti giusti.
Sostituzione progressiva dei clienti tossici con clienti migliori. Senza mettere a rischio un'azienda già sotto pressione.

Come aumentare il valore medio per cliente.
Oggi stai catturando meno della metà del potenziale di ogni cliente.
Imparerai a portarlo al 70-80%.

Le sei decisioni con cui uscirai dalle due giornate
Alla fine delle due giornate di Prezzo Perfetto non uscirai con della teoria.
Uscirai con sei decisioni precise per la tua azienda.
Sei decisioni che possono cambiare il tuo conto economico già dal mese successivo.
Non ti sto offrendo un corso.
Ti sto offrendo denaro sul tuo conto corrente, praticamente gratis!
Adesso parliamo del prezzo del corso.
Per farlo ragiona come un imprenditore vero, non come un consumatore.
Un consumatore guarda il prezzo e dice: “È tanto” o “È poco”.
Un imprenditore guarda il prezzo e dice: “Quanto mi frutta?”.
Immagina di applicare una sola delle strategie viste qui (una, non tutte).
Una sola e di migliorare il margine della tua azienda del 3%.
E sto parlando del 3%.
Un miglioramento così piccolo che potresti ottenerlo semplicemente smettendo di fare sconti ai clienti sbagliati.
Ora confronta quei numeri con il costo di due giornate di formazione.
Capisci perché dico che non ti sto offrendo un corso, ma denaro sul tuo conto corrente praticamente gratis?
Questo è il motivo per cui le grandi aziende pagano McKinsey, Bain e Simon-Kucher centinaia di migliaia di euro per fare esattamente questo lavoro.
Sanno che ogni euro investito sulla monetizzazione ritorna moltiplicato.
Non in modo teorico, ma nel conto economico del trimestre successivo.
La differenza? Loro possono permettersi consulenti da 500.000 euro l'anno. Tu no.
Ma il metodo è lo stesso. Le leve sono le stesse.
La matematica non cambia.
Ed è esattamente questo il perché dovresti iscriverti proprio adesso a…
Prezzo Perfetto
Come trasformare il pricing nella leva più potente dei profitti della tua azienda

Se tutto questo non fosse sufficiente a convincerti…
Iscriviti a Prezzo Perfetto e ti farò 3 regali del valore totale di 3.000 euro!
Sì, è proprio come hai letto.
Se deciderai di unirti a questa esperienza di due giorni straordinaria, non solo metterai le mani nel “codice sorgente” utile a stravolgere i tuoi profitti, ma in più riceverai…
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(Valore 300 euro cad. Totale 1.500 euro)

Il cambiamento (in meglio) della tua azienda non passa soltanto da te.
Ci sono anche i tuoi collaboratori.
Ecco perché ho ideato uno strumento per capire cosa li motiva e come spingerli ad accogliere le migliorie in modo positivo.
Grazie a un test psicoattitudinale sostenuto da AssessFirst (una delle piattaforme più riconosciute a livello globale), scoprirai come trasformare i tuoi migliori collaboratori in veri fan del cambiamento.
Inoltre capirai anche quali sono le caratteristiche eccezionali di ognuno di loro, in modo da poterle ricercare quando vorrai assumere nuove figure.
Che prezzo puoi dare alla certezza di avere qualcuno pronto ad aiutarti attivamente nell’evoluzione della tua azienda?
E che prezzo daresti al sapere PRIMA di assumere se un candidato si trasformerà in un vero campione e NON in un fiasco?
Non serve che rispondi a queste domande.
Per te sarà del tutto GRATIS acquistando un biglietto per il corso.
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Attenzione: Questo bonus sparirà se non blocchi l’offerta prima della fine del timer!
Un biglietto per Tana delle Tigri online
(Valore 750 euro)
Quando hai “scaldato” un contatto, ti servirà poi qualcuno capace di finalizzare la vendita una volta faccia a faccia col cliente, no?
Ecco a te l’appuntamento mensile per continuare a perfezionare la tua capacità di chiudere le trattative al primo colpo ed essere sempre un Venditore Vincente!

Attenzione: Questo bonus sparirà se non blocchi l’offerta prima della fine del timer!
HAI NOTATO LA PRESENZA DI UN TIMER?
Se non lascerai i tuoi dati in fondo alla pagina prima dello scadere del timer perderai un biglietto per Tana delle Tigri online e un biglietto per Appuntamento Vincente online.
Non vorrai mica perderti 1.500 euro di bonus?

Prezzo Perfetto
Come trasformare il pricing nella leva più potente dei profitti della tua azienda

Ecco quello che NON ti prometto!
Qui devo dirti una cosa che nessun formatore italiano ha il coraggio di dire.
Non ti prometto di raddoppiare il fatturato, non ti prometto di triplicarlo, e non ti prometto il magico "X10" che i venditori di fumo usano per riempire le sale.
Sai perché? Perché è fisicamente impossibile.
Se la tua azienda fattura 3 milioni, per portarla a 6 milioni di fatturato dovresti raddoppiare i clienti, raddoppiare il personale, raddoppiare la capacità produttiva, raddoppiare la logistica.
Dovresti gestire il doppio dei problemi, il doppio dei reclami, il doppio dello stress.
E probabilmente dovresti indebitarti per finanziare tutta quella crescita.
Un'azienda reale ha colli di bottiglia reali: persone, spazi, tempi di erogazione, fornitori, capacità di gestione.
Non è un foglio Excel dove cambi un numero e tutto si moltiplica.
Ma ecco cosa ti prometto, e qui i numeri parlano da soli.
Ti prometto che a parità di clienti, a parità di personale, a parità di costi, puoi avere un saldo in banca doppio o triplo rispetto a quello che hai oggi.

Facciamo il calcolo. Un'azienda che fattura 3 milioni con un margine operativo lordo dell'8% genera 240.000 euro di profitto.
Questo è quello che resta nel conto a fine anno.
Bene. Se attraverso le leve di monetizzazione porti quel margine da 8% a 16%, il profitto diventa 480.000 euro. Raddoppiato.
Se lo porti al 20%, parliamo di 600.000 euro. Quasi triplicato.
Stessi clienti, stesso personale, stessa struttura.
Nessun debito nuovo, nessun nuovo capannone, nessun nuovo mal di testa.
Per un'azienda da 5 milioni il ragionamento è identico.
Stessa azienda, stesse persone, soldi veri nel conto corrente.
Questo è quello che succede quando lavori sulla monetizzazione invece che sull'ossessione del fatturato.
Il fatturato è vanità. Il saldo in banca è realtà.
E adesso viene la parte davvero interessante
Tutto quello che ti ho detto finora riguarda una sola cosa: guadagnare di più con quello che hai già. Senza toccare il numero di clienti.

Ma immagina cosa succede dopo.
Immagina di aver sistemato il motore dei profitti.
I prezzi sono giusti; l'offerta è strutturata; i clienti tossici sono usciti.
Il margine è passato dall'8% al 16%.
La tua azienda da 3 milioni ora genera 480.000 euro di profitto invece di 240.000.
E adesso... spingi il gas sull'acquisizione clienti.
Perché ora ogni cliente nuovo non entra più in un sistema che perde margine. Entra in un sistema che genera margine.
Ogni euro investito in marketing, in venditori, in pubblicità, ha un ritorno doppio o triplo rispetto a prima. Perché il valore che estrai da ogni cliente è doppio o triplo.
Facciamo i numeri.
La tua azienda da 3 milioni con margine al 16% genera 480.000 euro.
Ora investi una parte di quei soldi per crescere. Porti il fatturato a 4 milioni.
Con lo stesso margine del 16%, il profitto diventa 640.000 euro.
Se arrivi a 5 milioni: 800.000 euro.
Confrontalo con il punto di partenza: 3 milioni di fatturato, 8% di margine, 240.000 euro di profitto.
Arrivo: 5 milioni di fatturato, 16% di margine, 800.000 euro di profitto.
Il profitto non è raddoppiato, e non è triplicato.
È più che triplicato: da 240.000 a 800.000 euro.
Non con promesse da palcoscenico, ma con la combinazione di due mosse nell'ordine giusto: prima il margine, poi il volume.
Questo è il percorso con cui un imprenditore diventa ricco davvero.
Non ricco sulla carta. Ricco nel conto corrente.
Prima sistemi il motore dei profitti. Poi acceleri...
Un'ultima cosa. La più importante.
Se il prezzo della tua azienda è sbagliato, ogni cliente nuovo amplifica il problema.
Se il prezzo è giusto, ogni cliente nuovo amplifica il profitto.
La differenza tra le due situazioni non è il marketing. È il prezzo.
Se la tua azienda ha un problema di clienti, il marketing può aiutarti.
I percorsi di vendita, la pubblicità, il posizionamento: tutto quello funziona e funziona bene.
Ma se la tua azienda ha un problema di monetizzazione, più clienti non faranno altro che amplificare un modello economico sbagliato.

Lavorerai di più, e fatturerai di più.
Ma il margine resterà lo stesso, o peggio.
Il motore della tua azienda non è il marketing. Il motore è il modello economico, come prezzi, come strutturi le offerte, come catturi il valore che crei.
Prima sistemi quello. Poi acceleri.
Ed è esattamente ciò che faremo durante…
Prezzo Perfetto
Come trasformare il pricing nella leva più potente dei profitti della tua azienda

Alla fine di queste due giornate non uscirai con della teoria sulla strategia di prezzo.
Uscirai con qualcosa di molto più pericoloso: un piano concreto per aumentare i margini della tua azienda già dal giorno dopo.
Un'ultima cosa importante.
Questo non è un corso che entrerà stabilmente nel catalogo. È un corso monografico.
Lo presenteremo in questa edizione, poi verrà ritirato.
Perché i corsi di questo tipo funzionano solo quando restano concentrati, aggiornati e non inflazionati.
Dopo questa edizione uscirà dal catalogo. E tornerà, forse, tra 3 o 4 anni.
Nel frattempo chi avrà partecipato avrà già applicato queste strategie.
E sarà molto avanti rispetto al resto del mercato.
Lascia che ti dica una cosa molto semplice.
Per la maggior parte, le aziende competono sui prezzi perché non sanno fare altro.
Le aziende che capiscono il prezzo giocano un campionato completamente diverso.
La domanda è: in quale dei due gruppi vuoi stare?
Tra un anno la tua azienda guadagnerà più soldi.
La domanda è solo una: li guadagnerà perché hai trovato più clienti… o perché hai finalmente imparato a farti pagare meglio da quelli che hai già?
I posti sono limitati.
Questo non è un modo di dire, è un fatto logistico!
Se vuoi continuare a competere sui prezzi con chi lavora peggio di te... non fare nulla.
Se invece vuoi trasformare il prezzo nella leva più potente dei profitti della tua azienda... prenota il tuo posto ADESSO!

5 e 6 Ottobre 2026

Dopo numerosi test effettuati, il Salvagente ha deciso di conferire la certificazione “ZeroTruffe” all’azienda Metodo Merenda.
Diventare un’azienda ZeroTruffe significa superare molti test che il nostro team di esperti effettua su vari fronti.
In particolare, Metodo Merenda si è dimostrata all’altezza di tale certificazione per:
- qualità delle informazioni divulgate e funzionamento del Metodo;
- veridicità delle centinaia di testimonianze;
- eccellente servizio di assistenza al cliente.
Non erano prove facili ma con minuziosa attenzione, il nostro team ha valutato l’azienda idonea alla certificazione.
Per maggiori informazioni sul bollino “ZeroTruffe” ottenuto da Metodo Merenda, clicca qui zerotruffe.it/c0009
EditorialeNovanta Srl, con sede legale a Roma, CAP 00185, via Ludovico di Savoia, N.2b, Partita IVA 12865661008, editrice della rivista “Il Salvagente” diretta da Riccardo Quintili
Rock ‘n’ Roll!
Frank
P.S.: Se stai pensando: "Ne parlo col mio socio" o "Ci penso", sappi che questo è esattamente il modo in cui la maggior parte degli imprenditori perde le opportunità migliori. Non perché dicono no, ma perché non dicono sì abbastanza in fretta. Nel frattempo, il tuo concorrente più sveglio si è già iscritto.
P.P.S.: Se non tocchi i tuoi prezzi per cinque anni, con un'inflazione media del 3% stai riducendo i tuoi margini di oltre il 15% senza accorgertene. Molti imprenditori scoprono questo troppo tardi, quando stanno già lavorando il doppio per guadagnare la metà.
P.P.P.S.: Il calcolo del secchio bucato. Se la tua azienda fattura 2 milioni con margine del 10%, un miglioramento del 6% sul prezzo medio equivale a 160.000 euro di profitto aggiuntivo all'anno. Il costo del corso lo recuperi nella prima settimana. Tutto il resto è profitto puro
Per assistenza chiama il numero verde 800.790053 oppure clicca qui assistenzametodomerenda.com
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